Storia di Sarmede

Il ritrovamento di numerosi reperti, come ceramiche e frecce, provano che il territorio legato al comune di Sarmede è abitato sin dall’età del bronzo; il loro ritrovamento fu concentrato nella zona in cima al Castelir, un colle che sovrasta la zona chiamata “levine rosse”, dove ora sorge una chiesa. Oltre a questo, è confermata una forte presenza romana, con reperti rinvenuti specialmente nella zona di Rugolo; risale infatti a questo periodo la sepoltura della tomba anche chiamata: Tomba del Dominus Villae.

Si ritiene che il paese debba il suo nome alla popolazione dei Sarmati. Una comunità risalente all’epoca delle invasione barbariche; infatti, la collocazione geografica della zona la rendeva un’importante via di comunicazione. Con il susseguirsi del periodo longobardo, fu la volta dell’età feudale. Sarmede divenne così un possedimento dei conti da Montanara, che risiedenti all’epoca in un castello nei pressi dell’attuale Montaner. La famiglia tenne il feudo sino al 1337, quando sopraggiunse la Serenissima.

Grazie al forte sviluppo della fede cristiana, venne eretta a Rugolo una chiese dedicata a San Giorgio. Ancora oggi vi sono conservati gli affreschi che dipingono le mura dell’edificio, risalentiChiesaRugolo probabilmente al 1400. Questa piccola frazione deve il suo nome ad una delle famiglie più importanti dell’epoca: i Da Rugolo.

Nel 1800 vi fu un notevole aumento dell’attività agricola e commerciale, e venne fondata la cassa rurale e la cooperativa di consumo. Nell’era di Napoleone e degli Austriaci, la comunità di Sarmede seguì le sorti del Veneto e divenne parte del Regno d’Italia nel 1866.

Negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale il paese divenne un centro di smistamento molto importante. Con gli anni a venire seguirono poi anni di lotte e di progresso; e fu proprio in questi anni che nacque la comunità ortodossa.

Durante la Grande Guerra, in seguito alla rotta di Caporetto, Sarmede fu occupata dagli Imperi Centrali. Nella seconda guerra mondiale fu particolarmente attiva la resistenza partigiana, soprattutto nelle zone di montagna del Cansiglio.

Nel secondo dopoguerra, a causa di un forte aumento della povertà, vi fu un forte fenomeno di emigrazione. Solo dagli anni sessanta si ebbe un miglioramento economico che permise un notevole sviluppo industriale, e la riaffermazione del territorio; la cittadina di Sarmede ha inoltre dato i natali alla famiglia di origine longobarda dei Da Camino, signori di Treviso in epoca medievale.

Dei recenti fatti, va citato il noto scisma di Montaner. Si tratta di una forte contrapposizione della comunità parrocchiale della frazione contro il vescovo Albino Luciani. La lotta si è protratta fino alla fondazione di una chiesa ortodossa, che ha avuto recentemente una visita del rispettivo pontefice.

 

Bibliografia

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