Storia di Cordignano

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I Romani si inserirono in queste zone in modo graduale e pacifico, con una progressiva collaborazione culturale e politica nei confronti dei nativi e non in seguito ad una conquista o ad atti religiosi-votivi come era accaduto in altre zone d’Italia.
Nel III secolo a.C., avvennero le prime collaborazioni tra i Romani e la popolazione del luogo per sconfiggere nemici comuni come Galli e gli abitanti della Carnia.
Nel 181 a.C grazie alla vittoria sui Cartaginesi i Romani, cedettero le terre di questa zona ai soldato-colonizzatori con il compito di contivarle e mantenerle fertili.
Nel I secolo a.C gli abitanti di Villa di Villa, (frazione di Cordignano), si trasferirono dalla parte montagnosa del loro insediamento primario verso la parte collinare maggiormente ospitale.
Il territorio comunale nel 44-43 a.C era sotto la giurisdizione di Oderzo.
Alcuni generali romani dal 18 a.C incominciarono una massiccia integrazione a livello militare per la futura conquista d’oltralpe e le strade della zona e del Veneto vennero ampliate e potenziate.

Gli abitanti di Oderzo e della zona, avevano il compito di mantenere le strade in funzione e potevano sfruttarle a fronte di un versavano economico a Roma.
Dal II secolo d.C l’Impero Romano era ormai in rovina, per questo non era più in grado di difendere i territori che aveva conquistato secoli prima.
Nel 167 d.C i Barbari devastarono queste zone, compreso Cordignano e a metà del III secolo i Sarmati conquistarono la zona.
Gli succedettero nel 488 d.C. i Goti che occuparono Cordignano e dintorni, nel 552-553 i Goti vennero cacciati dai Bizantini ai quali subentrarono i Franchi, nel 568 i Longobardi si insediarono al posto dei Franchi.

 

  • Dal VII secolo gli abitanti dovettero versare la decima, una tassa che rappresentava la decima parte del raccolto annuale, ai sacerdoti.
  • Nel VIII secolo per sostituire la diocesi di Oderzo sorse quella di Ceneda (Vittorio Veneto) cui Cordignano fece e ne fa parte ancora oggi.
  • Nel 739 Carlo Magno concesse i territori tra il Piave e il Livenza al re barbaro Dolcissimo.
    Verso la fine del IX sec Cordignano e, i comuni limitrofi, vennero invasi dagli Ungari, potrebbe essere di quell’epoca la costruzione di un muro di cinta per difendere il paese.
    Vennero introdotte, in agricoltura, importanti innovazioni come il collare da spalla e la ferratura rigida per i cavalli ed altre strumentazioni.
    La zona subì altre incursioni nel 904, 921, 923, 937, 942, 944 e 947.

  • Il 25 ottobre 956 il re d’Italia Berengario II concesse all’imperatore di Germania Ottone I alcuni territori tra i quali anche S. Stefano di Pinidello (località di Cordignano).
  • Nel 963 Ottone I donò al vescovo di Belluno i territori di Oderzo, Polcenigo e Collalto.
  • Nel XI-XII i contrasti tra papato e l’imperatore aumentarono sempre più, questa fu l’occasione per orientare le città dell’Italia settentrionale verso l’influenza del papato.
  • L’11 settembre 1093 il conte Ermanno da Porcia concesse alcuni territori ai Franchi fra i quali troviamo anche Pinidello (frazione di Cordignano).
  • Nel 1147 i Da Camino, signori della zona, si allearono con Treviso contro Conegliano, questo portò all’occupazione di Cordignano da parte delle truppe fedeli a Treviso.
  • Nel 1180 Cordignano è sotto controllo di Conegliano
  • Negli anni successivi Cordignano subì diverse devastazioni da parte degli eserciti locali che finirono nel 1388 quando finì sotto il dominio di Venezia in modo definitivo.
  • Dal 1388-1410 Cordignano visse finalmente un periodo di pace e prosperità.
  • Il 14 maggio 1410 Venezia e il patriarca di Aquileia aprirono un contrasto contro l’Imperatore; ne seguì il 24-25 dicembre l’attacco ed il saccheggio a Serravalle che coinvolse anche questo paese.
  • Nel 1418 ci furono scontri nel vicino Friuli tra gli Ungheresi e Venezia e Cordignano si arrese al nuovo conquistatore.
  • Dall’8 ottobre 1426 fu imposta una limitazione al tribunale di Cordignano che dovette cedere le cause più importanti a quello di Conegliano.
  • Nel 1454 finirono le mire espansionistiche di Venezia e con la pace di Lodi, il feudo di Cordignano divenne indipendente.
  • Il 6 novembre 1477 giunsero i Turchi e devastarono la zona.
  • Nel 1489 su ordine di Venezia venne completato un muro di fortificazione per una maggior difesa.
  • Nel 1499 la zona subì nuove incursioni turche seguì nel 1508-1513 la guerra della Lega di Combai
    Il territorio venne devastato da diverse carestie come quelle del 1527-1528, 1552-1555,1575-1576 e 1591-1598.
  • Il 26 settembre 1620 venne indetta una petizione per chiedere l’abolizione del “dazio macina” che gravava nelle famiglie.
  • Dal 1763 Cordignano passò, dalla podesteria dei Rangoni a quella dei Mocenigo che si concluse nel 1806.
  • Nel 1775 sorse la prima scuola pubblica del paese.
  • Nel 1807 Cordignano entrò a far parte del regno italico con decreto di Napoleone.
  • Nel 1810 Pinidello diventò una frazione di Ceneda.
  • Nella primavera del 1815 il territorio fu attraversato da truppe austriache visto che, erano riprese le ostilità con Bonaparte.
  • Tra il 1813-1817 a causa degli scarsi raccolti, Cordignano subì un periodo di carestia.
  • Il 23 marzo 1848 venne istituito il Comitato Provvisorio Distrettuale cui Cordignano faceva parte per cacciare le truppe austriache.
  • Nel 1866 Cordignano ed il Veneto vennero annessi al Regno d’Italia.
  • Tra i Mille di Garibaldi troviamo anche un abitante di Cordignano: Giovanni Gaspero Polese (1846-1938)
  • Questa piccola cronistoria si ferma al 1915 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale

Una galleria di foto

Bibliografia

A questo link puoi trovare una serie di libri su Cordignano: scarica il l’elenco di libri sulla storia di Cordignano.

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